Era arrivato il giorno in cui nessuno aveva più niente da dire. Già si lavorava tanto, troppo. La tv esisteva da 40 anni. Le canne erano fuori moda favorendo sballi decisamente più techno. Spritz e risatone, meglio se col verso della foca.
Fiùùù, tutto a posto sembrava. Sembrava tutto a posto. Non mi arriva internet..., vabbè, che vuoi che sia... Peccato che sfugga un po' di mano.
La gente si rimette a scrivere, di conseguenza qualcuno si rimette a scrivere pensando cosa scrive. Di conseguenza c'è qualcuno che si rimette a pensare.
Mh..., effetti collaterali non preventivati.
Nascono le chat, nascono i blog, nascono addirittura dei forum di discussione. Roba da non credere.
Nuovole di polvere si alzano da studi e camerette, strani cigolii. Dei cervelli si sono rimessi in funzione, matrix è la realtà.
Ma c'è una formula chimica da cui non si prescinde. Quella del bicchiere di latte: quella del minimo comun denominatore. Quella che prevede che per trovare un punto d'incontro si deve scendere di livello, altrimenti le rette divergono sempre più.
Come in una coppia: se uno litiga e l'altra è pacifica, ci si intende sul litigio. Come una goccia d'inchiostro in un bicchiere di latte. Diventa imbevibile e nero. Fra il latte e l'inchiostro vince sempre l'inchiostro.
Arriva il social forum e le cose ritornano come erano. Bene, meglio.
Del polverone è rimasto solo un velo a terra, da spazzare via.